 |
|
 |
 |
 CENNI STORICI |
 |
Il Castrum Ardeae
Ne1 1130, l'antipapa Anacleto II diede la "Civitas Ardeae" per intero ai monaci benedettini di San Paolo.
La lotta tra il papato e l'Impero infuriava, e il piccolo stato monastico-feudale costituito dall'abbazia benedettina
di San Paolo era fedele ai papi. L'attribuzione ai monaci di Ardea rientrava pertanto in una sorta di schema di "colonizzazione"
per contrapporre all'Impero quanti più territori. Questo garantì un breve periodo di prosperità sotto la protezione degli influenti e ricchi monaci.
Furono proprio loro ad edificare la chiesa di San Pietro. Successivamente però, con il trasporto della curia pontificia ad Avignone,
l'anarchia fu generale ed insanabile. Nell'Agro romano spadroneggiavano gli Orsini, i Colonna e i Savelli. Nel 1419 papa Martino V Colonna
diede Ardea alla propria famiglia, come ricompensa per l'aiuto che avevano prestato alla ricostruzione dello Stato della Chiesa.
|
|
 |

 |
La storia di Ardea |
 |
|
 |
|
 |