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 CENNI STORICI |
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I Rutuli
I Rutuli sono nominati da Plinio come uno dei più antichi popoli del Lazio.
Essi non corrispondevano solo agli ardeatini, ma agli abitanti di una zona più
estesa nel cuore del Latium vetus (Lazio antico), che comprendeva anche Anzio,
Satrico e Lavinium. Gli abitanti di Ardea erano invece indicati con il termine di Ardeates.
Un problema assai dibattuto riguarda la loro origine etnica. In base ad un passo di Appiano,
alcuni autori moderni attribuirebbero ai Rutuli un'origine etrusca, e questo anche per il loro
nome (Rutilus significa rosso ed è un nome etrusco). Di recente invece si sono sottolineate le
affinità culturali fra Ardea ed il resto del Lazio Meridionale.
La posizione geografica di Ardea era ottima per consentire ai Rutuli di controllare e inserirsi
nella fitta rete di scambi commerciali e culturali che avvenivano tra la Campania e l'Etruria,
e tra la costa , e l'entroterra laziale. Diversi reperti testimoniano la presenza di un ricco
artigianato locale e la portata degli scambi commerciali. Grazie alla prosperità economica,
nel VII secolo a.C., si giunse all'organizzazione di una vera e propria società urbana.
La grandiosità dei templi e dei monumenti dell'Acropoli e della Civitavecchia sono la manifestazione
della fortuna di Ardea come centro politico, economico e religioso dei Rutuli: "il popolo che in
quell'età e in quella regione era il più potente per le sue ricchezze" (Livio).
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La storia di Ardea |
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