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 CENNI STORICI |
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Tra storia e geologia
Addirittura prima della comparsa dell'uomo, la conformazione geologica ha reso la storia di Ardea
interessante per molti studiosi, che con le loro analisi hanno potuto dare un fondamento agli sviluppi successivi.
È noto che un punto di forza della provincia era costituito dalla posizione "ardua" del terreno, caratterizzato
da enormi banchi tufacei intervallati da gole e valli, che ha garantito una naturale protezione da invasioni e attacchi.
Grazie a questo vantaggio Ardea ha esercitato un ruolo fondamentale in molte battaglie svoltesi nel Lazio,
e più di una volta è stata necessaria per le sorti di Roma. Per millenni la zona si trovava al di
sotto del mare, per diventare poi zona continentale con paludi e lagune. Successivamente (circa 500 mila anni fa) vi fu
una potente eruzione vulcanica che una volta terminata ha portato alla formazione del tufo litoide. Durante il processo di
raffreddamento il tufo si è spaccato portando alla formazione di gole e strapiombi.
Gli agenti atmosferici nel corso dei secoli hanno completato il lavoro, modellando il territorio così come lo conosciamo oggi.
È a questa storia che devono la "vita" i tre grandi pianori della città: la Civitavecchia, l'Acropoli e Casalazzara. Questi in antichità erano più ampi e la riduzione
è dovuta alla lenta erosione ancora oggi in atto.
Numerosi sono i problemi geologici della rupe ardeatina. In particolare per la forza di gravità è sensibile il lato occidentale
sotto il palazzo Sforza-Cesarini.
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La storia di Ardea |
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