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 MONUMENTI |
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I templi della Civitavecchia, la basilica e il foro
Nella Civitavecchia, in località Casalinaccio, si conservano i resti di un altro tempio del VI secolo a.C
con una basilica del I secolo a.C. Il tempio è solitamente identificato come quello dedicato a Venere.
Tutto il materiale rinvenuto fu portato a Roma nei magazzini del Museo di Villa Giulia, compresa la celebre
epigrafe in greco della sacerdotessa Veleda, risalente all'età flavia.
La basilica invece era una vera e
propria borsa degli affari e secondo molti qui si svolgevano le riunioni della Lega Latina.
A pianta rettangolare era divisa in tre navate. È una delle più antiche in Italia e fu probabilmente ricostruita
intorno al 100 a.C. Sono ancora visibili alcuni resti del pavimento, che era ad opus signinum.
L'ingresso principale si apriva sulla piazza del Foro ardeatino, luogo di incontri e commercio. Tito Livio ricorda il
Foro di Ardea quando racconta i solenni sacrifici ardeatini del 217 a.C. (Livio, XXII, 1).
Recenti scavi hanno portato alla luce un altro tempio arcaico del V secolo a.C. circa, sempre sulla Civitavecchia
in località Monte della Noce. Era a triplice cella con due file di quattro colonne sulla facciata e rivolto verso
il mare come gli altri.
Venne probabilmente utilizzato fino al I secolo a.C., poi abbandonato e usato come cava di materiali edilizi per
la costruzione di ville.
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I Monumenti di Ardea |
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